Questa sezione è stata studiata per i soggetti (persone fisiche e giuridiche) che intendono acquistare beni immobiliari provenienti da aste e fallimenti. L’acquisto all’asta è un'operazione assolutamente tutelata per quanto riguarda l’aspetto debitorio (pignoramenti, ipoteche, ecc…) in quanto è la procedura stessa a “liberare” e “pulire” il bene oggetto dell’esecuzione. Capitolo a parte sono le pendenze con il condominio: l’aggiudicatario risponde per le spese relative all’anno in corso e per quelle dell’anno precedente. Dal punto di vista tecnico/urbanistico, diversamente da quanto accade per le normali compravendite, TUTTO è vendibile. E’ ancora più indispensabile quindi prestare la massima diligenza così da evitare brutte sorprese che possono anche pregiudicare la godibilità del bene e la sua eventuale futura vendita. Lo strumento principe che abbiamo a disposizione è la relazione del CTU, da leggere e studiare attentamente.
Altro concetto di primaria importanza riguarda il capitolo “disponibilità del bene”connesso inevitabilmente al controllo sugli eventuali diritti reali di godimento in essere (abitazione, usufrutto, ecc..). Ulteriore aspetto da considerare è che l’immobile può essere “occupato” sia a seguito di un lecito diritto reale di godimento, o di un regolare contratto d'affitto, ma anche senza alcun titolo. E’ necessario dunque tenerne conto, prevedendo in anticipo un periodo “tecnico” per il rilascio del bene. Bisogna inoltre osservare attentamente le modalità di pagamento. A meno che non si intenda copriere tutte le spese in “contanti”, è buona norma comunicare con il giusto preavviso alla propria banca l’intenzione di partecipare ad un’asta giudiziaria. Gli istituiti di credito sono spesso dotati di strumenti finanziari appositi che permettono all’acquirente di procedere al SALDO del prezzo, in attesa dell’iscrizione dell’ipoteca subordinata alla trascrizione del decreto di trasferimento. Con questo non intendo spaventare nessuno, anzi è giusto sapere che chiunque può fare OTTIMI AFFARI con le aste. E’ bene però ricordarsi che siamo difronte ad un investimento e come tale DEVE essere gestito. Regola fondamentale quindi è darsi un limite economico. In fase di apertura dell’incanto, i rilanci dovranno essere ponderati, guai a farsi prendere la mano altrimenti si rischia di compromettere l’affare. Per mio modus operandi, ho deciso di evitare la semplice replica dei beni presenti alle aste (cosa che potete trovare tranquillamente online). Il mio tempo è denaro, così come il vostro. Per questo, prima di inserire quelle che secondo me possono essere delle valide opportunità, eseguo uno screening preliminare che mi porta ad analizzare attentamente la perizia del CTU, compare i dati delle compravendite sul libero mercato e, casomai ve ne fosse bisogno, attualizzare i valori di stima alla reale situazione.